Menu settimanale con lista della spesa in 20 minuti
Per fare il menu della settimana in 20 minuti guarda l'agenda, scegli sei piatti invece di ventuno pasti, assegnali ai giorni, fondi gli ingredienti in un'unica lista della spesa e cancella ciò che hai già in casa. Noi lo abbiamo fatto e calcolato per intero.
A cura della redazione di MacroRecipe · Aggiornato il
Per fare un menu settimanale con la lista della spesa in 20 minuti, pianifica sei piatti invece di ventuno pasti: una colazione e cinque piatti per pranzo e cena, che si ripetono nei giorni (e per il pranzo in ufficio c'è la schiscetta). Guarda l'agenda, scegli i sei piatti, assegnali ai giorni, poi fondi gli ingredienti in una sola lista e togli quello che hai in dispensa.
I consigli che girano sono sempre gli stessi: guarda la settimana, scegli qualche piatto, riutilizza gli ingredienti, scrivi la lista. Giusti, ma non dicono quanto tempo dedicare a ogni passaggio né come appare una settimana finita. Così ne abbiamo composta una. Sei piatti da cucina di casa, calcolati con le tabelle di composizione degli alimenti del CREA (calorie e macro sono stimate), fusi in un'unica lista il 24 ottobre 2026. I conti restano in pagina: puoi controllarli o copiare il metodo per i tuoi piatti.
I 20 minuti, passo per passo
Pianificare è una piccola routine, non un progetto. Questa è la ripartizione che usiamo. L'abbiamo fissata noi e non l'abbiamo cronometrata su nessun lettore: prendi i minuti come un limite da darti, non come una misura.
| Passaggio | Minuti | Cosa fai | Cosa hai alla fine |
|---|---|---|---|
| 1. Guarda la settimana | 2 | Apri l'agenda. Segna le sere fuori, gli orari strani e i giorni in cui ti serve un pranzo da portare in ufficio. | Quanti pranzi e quante cene devi davvero cucinare |
| 2. Scegli sei piatti | 7 | Una colazione e cinque piatti tra pranzo e cena, presi da quelli che già cucini. Meglio se condividono gli ingredienti. | Sei nomi di piatti |
| 3. Assegnali ai giorni | 3 | I piatti lunghi nei giorni tranquilli, il più veloce nella sera più piena. Lascia una sera libera, se la settimana lo permette. | Una griglia di sette giorni |
| 4. Fondi la lista | 6 | Scrivi gli ingredienti di ogni piatto con un peso, somma quelli che si ripetono, arrotonda a ciò che trovi al banco, riordina per reparto. | Un'unica lista della spesa |
| 5. Controlla la dispensa | 2 | Cancella ciò che hai già, una volta sola, sulla lista già fusa. | La lista da portare al supermercato |
Sono 20 minuti di pianificazione. Cucinare e fare la spesa sono altro. Il passaggio 2 ha la fetta più grande di proposito, perché decidere cosa mangiare è la parte che si trascina.
Guardare l'agenda conta più di quanto sembri. Se tre sere sono già occupate, ti servono tre cene, non sette, e il piano resta onesto. Lasciare libera una sera per gli avanzi, per una pizza o per un cambio di idea è una scelta, non un fallimento.
Perché sei piatti e non ventuno pasti
Una settimana ha 21 pasti: tre al giorno per sette giorni. Sceglierli tutti da capo significa 21 decisioni in 20 minuti, cioè circa 57 secondi l'una. Nessuno ce la fa senza passare il tempo a scorrere ricette.
Con uno schema si ribalta il rapporto. Sei piatti coprono tutti e 21 i pasti perché ognuno si ripete: la colazione sette volte, la pasta e ceci quattro, il nasello tre, e così via. Sono sei decisioni in 20 minuti, poco più di tre minuti l'una, abbastanza per pensare a cosa sta bene con cosa.
| Approccio | Piatti da scegliere | Minuti per decisione in 20 minuti |
|---|---|---|
| 21 pasti diversi | 21 | circa 0,95 (57 secondi) |
| Sei piatti che si ripetono | 6 | circa 3,3 |
Ripetere non è un difetto. C'è chi mangia la stessa colazione per mesi e chi porta da casa lo stesso pranzo più volte a settimana. Se ti serve varietà, cambia un piatto a settimana invece di sostituirli tutti e sei.
Un dato italiano aiuta a scegliere come ripetere. Nell'indagine dell'Osservatorio Waste Watcher International presentata il 29 settembre 2026, il 28% degli italiani dichiara di non gradire il consumo degli avanzi dei giorni precedenti (dichiarazione degli intervistati, non una misura). Per questo il nostro schema non ti chiede di mangiare lo stesso piatto riscaldato per quattro giorni di fila: i piatti si ripetono, ma a giorni alterni e non di seguito, e quelli più rapidi si cucinano ogni volta al momento.
La settimana che abbiamo composto e calcolato
Abbiamo composto sei piatti con ingredienti che si trovano in qualunque supermercato italiano, aprendo la scheda CREA di ciascuno. I pesi sono a crudo e al netto degli scarti. I valori qui sotto sono per porzione e stimati dalle schede (i carboidrati sono quelli disponibili, cioè senza fibra). Le quantità si ispirano alle porzioni standard riprese nella tabella porzioni e frequenze di Smartfood dell'Istituto Europeo di Oncologia: 80 g di pasta, 150 g di legumi in scatola, 100 g di mozzarella, 150 g di pesce, un uovo da 50 g. Pasta e riso li abbiamo fissati a 90 g, un po' sopra lo standard di 80 g.
| Piatto | kcal stimate | Proteine stimate (g) | Carboidrati stimati (g) | Grassi stimati (g) |
|---|---|---|---|---|
| B. Yogurt greco, fiocchi d'avena e banana (colazione) | 336 | 19 | 57 | 4 |
| A. Petto di pollo, riso e zucchine (pranzo da portare) | 587 | 37 | 76 | 17 |
| X. Pasta e ceci al pomodoro (pranzo) | 692 | 28 | 93 | 23 |
| Y. Nasello al forno con pomodori, fagiolini e pane integrale | 452 | 37 | 35 | 17 |
| Z. Frittata di spinaci con pane integrale | 552 | 31 | 50 | 24 |
| M. Mozzarella, pomodori e pane integrale | 605 | 30 | 50 | 31 |
Ecco cosa c'è in una porzione di ogni piatto.
- B: 150 g di yogurt greco 0% di grassi, 50 g di fiocchi d'avena, una banana (100 g di polpa, circa 150 g con la buccia).
- A: 120 g di petto di pollo, 90 g di riso brillato a crudo, 200 g di zucchine, 15 g di olio extravergine.
- X: 90 g di pasta di semola, 150 g di ceci in scatola scolati, 150 g di pelati, 40 g di cipolla, 15 g di olio, 10 g di Parmigiano Reggiano.
- Y: 150 g di nasello (parte edibile), 150 g di pomodori da insalata, 200 g di fagiolini, 60 g di pane integrale, 15 g di olio.
- Z: due uova (100 g edibili), 200 g di spinaci, 10 g di Parmigiano Reggiano, 100 g di pane integrale, 10 g di olio.
- M: 100 g di mozzarella di vacca, 200 g di pomodori da insalata, 100 g di pane integrale, 10 g di olio.
Sale, pepe, erbe e spezie non sono nei conti: pesano troppo poco. Sono esempi, non indicazioni per una persona precisa: le porzioni giuste per un adulto piccolo e sedentario non sono quelle di uno alto e molto attivo. Prima di ingrandire o ridurre un piatto, le nostre guide su quante proteine servono al giorno e sul calcolo dei macronutrienti spiegano come fissare i tuoi riferimenti.
La griglia dei sette giorni
Ora l'assegnazione. A pranzo, nei giorni di ufficio, ci sono i due piatti da portare in schiscetta: X (pasta e ceci, che si riscalda bene) il lunedì, il mercoledì e il venerdì, A (pollo, riso e zucchine) il martedì e il giovedì. Il sabato a pranzo c'è il nasello (Y) e la domenica torna X. Nessun piatto compare due volte di seguito a pranzo né a cena.
| Giorno | Colazione | Pranzo | Cena | kcal stimate | Proteine stimate (g) |
|---|---|---|---|---|---|
| Lunedì | B | X | M (mozzarella) | 1.633 | 77 |
| Martedì | B | A | Y (nasello) | 1.375 | 93 |
| Mercoledì | B | X | Z (frittata) | 1.580 | 78 |
| Giovedì | B | A | M (mozzarella) | 1.528 | 86 |
| Venerdì | B | X | Y (nasello) | 1.480 | 84 |
| Sabato | B | Y | Z (frittata) | 1.340 | 87 |
| Domenica | B | X | M (mozzarella) | 1.633 | 77 |
Su tutta la settimana fanno circa 10.569 kcal e 582 g di proteine, stimate e sommate dai valori arrotondati di ogni piatto: in media circa 1.510 kcal e 83 g di proteine al giorno. I giorni non sono uguali perché i piatti sono diversi. Se ti servono giornate più vicine, basta spostare un po' di riso, di pane o di olio, cosa facile quando la griglia esiste già.
Attenzione a cosa questi numeri non contengono: né la frutta di stagione, né le merende, né il caffè o le bevande, e non tengono conto di come cucini. Sono lo schema dei pasti principali, non un fabbisogno e non un obiettivo, e non sostituiscono il parere di un medico o di un dietista, soprattutto se hai una patologia o esigenze particolari.
Il menu rispetta le frequenze settimanali consigliate?
Un menu si controlla anche contando quante volte compare ogni gruppo di alimenti. La tabella di Smartfood indica per ciascun gruppo la frequenza settimanale insieme alla porzione standard. Abbiamo messo a confronto i nostri sei piatti con quelle frequenze, senza forzarli: dove il menu esce dall'intervallo lo diciamo.
| Gruppo | Frequenza indicata | Nel nostro menu |
|---|---|---|
| Legumi | 3-4 o più porzioni a settimana | 4 (pasta e ceci, 150 g scolati) |
| Pesce | 3-4 porzioni a settimana | 3 (nasello) |
| Uova | 2-4 a settimana | 4 (due frittate da due uova) |
| Carne bianca | 1-2 porzioni a settimana | 2 (pollo) |
| Carne rossa | 0-1 porzione a settimana | 0 |
| Formaggi | 2-3 porzioni a settimana | 3 mozzarelle da 100 g, più 60 g di Parmigiano grattugiato (circa 1,2 porzioni): in tutto circa 4 porzioni, sopra l'intervallo |
| Patate e tuberi | 1-2 porzioni a settimana | 0 (puoi sostituire una volta la pasta di X) |
Due note oneste. La prima: in questo schema mozzarelle e Parmigiano portano i formaggi oltre l'intervallo indicato; per rientrarci togli il Parmigiano o una mozzarella (per esempio sostituisci una mozzarella con un altro piatto di legumi o pesce). La seconda: le linee guida del CREA invitano ad aumentare i legumi (CREA, Linee guida per una sana alimentazione), alternandoli alle fonti animali, e ricordano che pasta e ceci, pasta e fagioli, riso e piselli sono accoppiate tradizionali dell'alimentazione italiana: un buon motivo per avere un piatto di legumi che si ripete quattro volte.
Una lista sola per tutta la settimana
Il passaggio 4 è quello in cui lo schema paga. Contando separatamente le righe di ingredienti dei sei piatti si arriva a 27 righe. Fondendo quelle che si ripetono ne restano 19: l'olio compare in cinque piatti, il pane in tre, i pomodori da insalata e il Parmigiano in due. Le quantità qui sotto sono i totali settimanali dello schema, convertiti in ciò che si compra (netto diviso parte edibile CREA) e arrotondati.
| Reparto | Prodotto | Quantità per la settimana |
|---|---|---|
| Ortofrutta | Banane | 7 (circa 1.080 g con la buccia) |
| Ortofrutta | Pomodori da insalata | circa 1.050 g |
| Ortofrutta | Fagiolini | circa 630 g |
| Ortofrutta | Spinaci | circa 480 g |
| Ortofrutta | Zucchine | circa 455 g |
| Ortofrutta | Cipolle | circa 190 g (2 piccole) |
| Pescheria o banco frigo | Nasello | circa 590 g lordi (3 filetti) |
| Macelleria e banco frigo | Petto di pollo | circa 240 g |
| Macelleria e banco frigo | Uova | 4 |
| Macelleria e banco frigo | Mozzarella di vacca | 300 g (3 da 100 g) |
| Macelleria e banco frigo | Yogurt greco 0% | 7 vasetti da 150 g (1.050 g) |
| Macelleria e banco frigo | Parmigiano Reggiano | 60 g |
| Pane | Pane integrale | 680 g |
| Scaffali | Fiocchi d'avena | 350 g |
| Scaffali | Pasta di semola | 360 g (un pacco da 500 g) |
| Scaffali | Riso | 180 g |
| Scaffali | Ceci in scatola | 600 g scolati: 3 barattoli (ne servono 2,5) |
| Scaffali | Pomodori pelati | 600 g: 2 barattoli da 400 g (ne servono 1,5) |
| Dispensa | Olio extravergine d'oliva | 185 g (circa 2 dl) |
Guarda i ceci e i pelati. Il pasto di pasta e ceci chiede 150 g scolati di ceci e 150 g di pelati a porzione. Scritti piatto per piatto leggi «150 g» quattro volte, e di barattoli interi non se ne vede uno; sommati, servono 600 g scolati di ceci, cioè due barattoli e mezzo da circa 240 g scolati, e 600 g di pelati, cioè un barattolo e mezzo da 400 g. Compri tre barattoli di ceci e due di pelati, e te ne restano mezzo ciascuno. Quel resto va pianificato: ceci in una minestra o in un'insalata la settimana dopo, pelati in un sugo. Vederlo prima di arrivare in cassa è il vantaggio della lista fusa. I formati sono quelli più comuni: leggi sempre l'etichetta.
Per una versione più a fondo di questo passaggio, dal peso netto a quello da comprare, vedi la guida alla lista della spesa settimanale.
I prezzi non ci sono, di proposito: cambiano da insegna a insegna, da città a città e da una settimana all'altra, e noi riportiamo un prezzo solo quando possiamo citare una fonte pubblica e la data.
Conservare i piatti cotti
Uno schema che ripete i piatti implica cucinarne alcuni in anticipo, quindi la conservazione fa parte del piano. Le linee guida del CREA, nel capitolo dedicato alla sicurezza degli alimenti, danno una regola chiara per un piatto già cotto:
Riponila in frigorifero il prima possibile, al massimo entro due ore dalla cottura (un'ora d'estate).
Lo stesso capitolo dice di riscaldare gli avanzi fino a che siano molto caldi anche all'interno, di conservarli in contenitori chiusi e di non scongelare gli alimenti a temperatura ambiente. Per la conservazione, il CREA indica di tenere il cibo cotto in frigorifero «per breve tempo (due o tre giorni)» e di congelarlo se deve restare più a lungo. La nostra scelta pratica, coerente con questa indicazione, è questa: cuocere la pasta e ceci la sera prima del pranzo (al massimo due giorni prima), dividerla subito in contenitori chiusi, e cuocere sul momento la frittata, il nasello e il pollo.
Cosa dicono i dati sulla pianificazione
Non promettiamo risultati. I dati disponibili vanno però nella stessa direzione. Nella già citata indagine Waste Watcher, il 43% dichiara di fare la lista della spesa, ma solo il 21%, uno su cinque, prevede la programmazione settimanale dei pasti. Il rapporto stima 493,7 grammi a settimana a testa di cibo gettato nelle case italiane.
mentre solo il 23% dichiara di privilegiare piccoli formati e solo il 21%, 1 su 5 degli intervistati, prevede la programmazione settimanale dei pasti
Sono risposte dichiarate, non risultati misurati, e non dimostrano che chi pianifica spreca meno: dicono solo che la parte più strutturata, il menu da cui discende la lista, è tra le meno praticate. È proprio il legame tra le due cose che questa guida prova a rendere concreto.
Cinque errori che fanno saltare il piano
- Pianificare ogni pasto. Sette giorni di tre pasti diversi sono il modo più rapido per mollare alla seconda settimana. Parti da sei piatti, come sopra.
- Ignorare l'agenda. Una cena da 40 minuti in una sera in cui rientri alle otto non verrà cucinata. Adatta l'impegno alla serata.
- Piatti senza ingredienti in comune. Sei piatti con un'erba, una salsa e un barattolo diversi per ciascuno fanno una lista lunga e un cestino pieno. Scegli piatti che si sovrappongono, come il nasello e la mozzarella, che condividono i pomodori da insalata.
- Guardare prima la dispensa. Se controlli prima di fondere, controlli lo stesso ingrediente più volte. Fondi prima, cancella dopo, una volta sola.
- Nessuna sera libera. Un piano senza margine salta alla prima variazione. Lascia libera una cena, o conta sugli avanzi.
Se hai allergie, una patologia o sei in gravidanza, chiedi al medico o a un dietista prima di costruire un piano intorno a piatti precisi, e leggi tu le etichette dei prodotti confezionati.
Lascia fare i passaggi 3 e 4 a un'app
La routine funziona anche con un quaderno. Le parti lente sono i pesi, la fusione e gli arrotondamenti, e vanno rifatti a ogni cambio di piatto. MacroRecipe compone la settimana di menu sui piatti che scegli, in base ai tuoi macro e all'obiettivo, con la lista della spesa. Adatta le porzioni perché ogni giorno si avvicini alle tue calorie e proteine (valori stimati). I valori vengono dalla banca dati dell'app, non dalle tabelle CREA usate in questo articolo. Se cambi un piatto, porzioni e lista si aggiornano, con le quantità sommate tra le ricette.
MacroRecipe funziona solo su iPhone. Puoi vedere in anteprima il primo menu senza pagare; poi parte un abbonamento a rinnovo automatico.
Se invece cucini tutto la domenica e porzioni per la settimana, il menu settimanale d'autunno ha già la lista convertita dal peso netto a quello del banco. E se ti serve solo un posto dove tenere le ricette, abbiamo confrontato le alternative a Paprika.
Domande frequenti
Come si fa un menu settimanale con la lista della spesa in 20 minuti?
Dedica 2 minuti all'agenda, 7 a scegliere sei piatti (una colazione e cinque piatti tra pranzo e cena), 3 ad assegnarli ai giorni, 6 a fondere gli ingredienti in un'unica lista e 2 a cancellare ciò che hai già. Sei piatti riempiono tutti i 21 pasti perché ognuno si ripete.
Quanti pasti devo pianificare per la settimana?
Tanti quanti ne chiede la tua agenda. Nel nostro schema sei piatti coprono tre pasti al giorno per sette giorni, perché ognuno si ripete: la colazione sette volte, la pasta e ceci quattro, il nasello tre. Se la settimana lo permette, lascia libera una sera.
Qual è il modo più semplice per organizzare i pasti della settimana?
Ripetere pochi piatti invece di sceglierne uno nuovo ogni giorno. Scegli piatti con ingredienti in comune, dai il più veloce alla sera più piena, poi fondi gli ingredienti in un'unica lista e cancella ciò che hai già in casa. Così le decisioni da prendere sono sei invece di ventuno.
Quante calorie e proteine ha la settimana di esempio?
Stimate con le schede CREA, i sette giorni vanno da 1.340 a 1.633 kcal e da 77 a 93 g di proteine, per un totale settimanale di circa 10.569 kcal e 582 g di proteine. Sono pasti principali, senza frutta né merende: un esempio, non un obiettivo. Il tuo fabbisogno dipende da corporatura, attività e salute.
Quanto si conservano in frigorifero i piatti cotti?
Il CREA dice di riporre il cibo cotto in frigorifero entro due ore dalla cottura (un'ora d'estate) e di tenerlo «per breve tempo (due o tre giorni)»; per più a lungo va congelato. Gli avanzi vanno riscaldati bene. Cuocere al massimo un paio di giorni prima è una nostra scelta pratica, non una norma.
Pianificare i pasti serve a sprecare meno?
Non c'è una prova di causa. Il rapporto Waste Watcher del 29 settembre 2026 stima 493,7 g a settimana a testa di cibo gettato e rileva che solo il 21% pianifica i pasti della settimana. Sono risposte dichiarate: il menu è uno strumento per organizzarti, non una promessa di risultato.
Esiste un'app per iPhone che fa il menu settimanale e la lista della spesa?
MacroRecipe compone la settimana di menu sui piatti che scegli, in base ai tuoi macro e all'obiettivo, con una lista della spesa dalle quantità sommate. Funziona solo su iPhone. Il primo menu si vede in anteprima senza pagare; poi parte un abbonamento a rinnovo automatico.
Anteprima del primo menu senza pagare · su iPhone
Fonti
- CREA, Alimenti e Nutrizione: tabelle di composizione degli alimenti (schede di ogni ingrediente, valori per 100 g di parte edibile), consultato il
- CREA, Linee guida per una sana alimentazione (revisione 2018), PDF: legumi e sicurezza degli alimenti (cap. 12), consultato il
- Smartfood (Istituto Europeo di Oncologia), tabella porzioni standard e frequenze di consumo, PDF, consultato il
- Osservatorio Waste Watcher International, comunicato e rapporto del 29 settembre 2026, Spreco Zero (PDF), consultato il
- MacroRecipe sull'App Store italiano, consultato il